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NERD: Hi, I'm from Malaysia, I like the style of your blog and I think It is great.
fabio: Sono capitato su queste pagine per caso ed ho pensato di lasciare un segno del mio passaggio: complimenti per il sito, molto curato sia nella grafica che nei contenuti!
luis fernando: perdon me ekivoque es HONDURAS si quieren pueden escribirme amy correo luisdo52005@hotmail.com. grasias.................
luis fernando: hola soy de hnduras
~Rosa~: Ciao Luna..,un saluto alla germania.... ti lascia... *Rosa*
TITA: Soy de Puerto Rico. Gracias por visitarnos!
Tita: Bienvenido!
Lunadicarta: ciao prova..

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Monday, May 4th 2009

11:47 AM

CPI: Alla violenza di Israele deve rispondere la Giustizia

art_200

Associazione ARGON
Network of Artists Against War Italia



Il coordinamento giuristi della Associazione Argon - Network of Artists Against War Italia ha il piacere di invitare alla Conferenza Stampa dal titolo:

Corte Penale Internazionale:
Giustizia per i crimini di Guerra a Gaza


International Penal Court: Justice for the war crimes in Gaza



che si terrà Lunedì, 9 marzo 2009, ore 10:00 - 12:00, presso il Centro Congressi Cavour, in via Cavour 50/A - Roma.


Alla violenza di Israele deve rispondere
la Giustizia

 

Intervento di Loredana Morandi per Artists Against War Italia
 
 
Là dove un popolo subisce per 60 anni l'occupazione di una potenza coloniale straniera, la richiesta di Giustizia nasce come un grido. Per i Palestinesi di Gaza è più alta e pressante l'esigenza di Giustizia, perché la loro terra e ciò che è stato delle loro case, delle loro scuole, moschee, ospedali e strade è stato brutalmente raso al suolo da Israele nei 22 giorni di bombardamento.
 
Un milione e mezzo di persone a Gaza ha subito lutti, ferimenti o perso tutto quanto possedesse al mondo. Oltre ai morti e alla disperazione delle madri per i propri figli, il bombardamento israeliano ha prodotto migliaia di nuovi portatori di handicap. Sono migliaia coloro che hanno perduto un arto a causa dell'esplosione di una bomba dime, ed altrettanti sono coloro la cui vita proseguirà con gli sfregi delle bruciature da fosforo bianco.
Come se non fossero bastati 60 anni di ingerenze politiche, arresti e detenzioni ingiustificati; arresti, maltrattamenti e violenze anche ai bambini, gli omicidi mirati e le espropriazioni di case e terre: ciò che resta di Gaza, il più grande campo di concentramento a cielo aperto della storia dell'umanità, oggi è simile alla distesa di macerie, che lasciarono le due bombe americane al posto delle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Questo documentano gli archivi fotografici della stampa internazionale. Questo è il prezzo pagato dai Palestinesi per la restituzione dei terreni ove si trovavano le ville al mare con piscina dei coloni israeliani.
 
Così la deriva colonialista di Israele è giunta alla follia. Ed il mostro impazzito uccide anche se stesso. Infatti, le sostanze tossiche riversate sulla striscia di Gaza, i residui chimici e/o radioattivi del fosforo bianco e dell'uranio depleto, dopo i morti e i feriti Palestinesi uccideranno nei prossimi anni con il cancro anche i coloni israeliani, già ebrei occidentali, e raggiungeranno trasportati dal mar Mediterraneo, dal vento e dalle piogge anche le coste europee e l'Italia. La condanna della Natura alle malformazioni neonatali sarà identica: per i palestinesi e per gli israeliani.
 
E' opinione diffusa in questi giorni, in merito agli esiti del processo sul genocidio del Darfur, che la Corte Penale Internazionale sia un tribunale "coloniale". Ebbene, il casus bellico di Israele si addice perfettamente anche a questi canoni giuridici del Tribunale internazionale, se tali sono, ed a mio avviso anche se non dovesse venir riconosciuto il diritto della Autorità Palestinese a delegare all'alta Corte l'inchiesta sui crimini di guerra compiuti a Gaza nei 22 giorni di bombardamento. Israele è uno stato con cieche e violente mire coloniali, ma non sa autogovernarsi. L'uranio impoverito ucciderà più coloni a Sderot di quanti missili potrà mai sparare Hamas.
 
In ogni caso l'azione giuridica della Corte Penale Internazionale deve essere supportata con analoghe iniziative giuridiche presso i Tribunali nazionali di Diritto Comune (civili e penali), esattamente come sta avvenendo in Francia e in Belgio.
 
Come procedere? Consegnando ai Procuratori della Repubblica e ai Presidenti dei Tribunali italiani, con preferenza per i capoluoghi Roma e Milano ad esempio, le prove documentali in nostro possesso raccolte in di un atto di denuncia e richiesta di risarcimento danni, cioé un documento in tutto simile a quello che ha ricevuto la Corte Penale dell'Aia dalle più di 400 Ong e Associazioni internazionali impegnate per i diritti del Popolo Palestinese.
 
Il diritto del danneggiato è universalmente riconosciuto al denunciante nel luogo della sua residenza, ivi le normative di ogni stato sovrano collocano la competenza dei Tribunali, pertanto se avete perduto durante i bombardamenti materiali sanitari e/o educativi (ambulanze, apparecchiature radiologiche, materiali scolastici) o i vostri corrispondenti, familiari e amici palestinesi hanno subito danni mortali o gravi, potrete rappresentare presso i Tribunali italiani il vostro danno "avvenuto a Gaza" contro beni morali e materiali italiani.
 
Testimoniano questa ineludibile realtà le pronte dichiarazioni di Olmert, che nella sua funzione di primo ministro uscente ribadì in conferenza stampa che "Israele avrebbe sostenuto i propri militari e funzionari di fronte ai Tribunali di ogni paese nel mondo". A breve, infatti, sarebbe stata data la notizia delle indagini condotte dal giudice Fernando Andreu per la Audiencia Nacional di Spagna.
 
A favore di tutte le iniziative giudiziarie istruite contro Israele, opera la ampia giurisprudenza scritta per le costituzioni di Israele contro Società ed Enti Pubblici, italiani e nel mondo. Basti pensare al caso dei rimborsi di tipo assicurativo ottenuti da Israele in questi anni. Ogni singola Compagnia Assicurativa nel mondo è stata condotta in Tribunale da Israele e sono già numerosissimi i rimborsi per cifre intorno ai 55 mila euro (110 milioni in Lire) per polizze "anche primo rateo" (in sostanza la quota che paga i bolli e i contributi statali). Per l'Italia la compagnia assicurativa de "Le Generali".
 
L'Italia è forte di trattati internazionali e saldi accordi bilaterali con Israele, pertanto il vostro diritto al risarcimento del danno subito potrà essere sottoposto alla giurisdizione italiana, senza che Israele possa esimersi di rappresentarsi in Tribunale, anche per tramite delle proprie Ambasciate.
 
La scrittura di ognuno di questi atti costituirà un efficace precedente per la costituzione della Società Civile di fronte all'alta Corte Penale Internazionale.
 
Sappiamo che non sarà facile, ma il comitato dei giuristi della Associazione Argon - Artists Against War Italia è a disposizione della Società Civile italiana per coordinare le iniziative, che saranno proposte in giudizio in Italia.
 
Loredana Morandi
Presidente Ass.ne Argon
Network of Artists Against War Italia
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Monday, May 4th 2009

11:42 AM

Artists Against War Italia si costituisce contro Israele

L’Associazione di Artists Against War Italia si costituisce in giudizio contro Israele con il seguente appello:

 

Israele deve essere giudicato dalla

 

Corte Penale Internazionale

 

 

 

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Petizione universale

 

Circa 300 tra ONG e associazioni chiederanno al Procuratore della Corte Penale Internazionale di aprire un’inchiesta sui crimini di guerra commessi da Israele a Gaza. Il vostro sostegno è indispensabile. Firmate e fate circolare questa «petizione universale». È urgente.

Al Procuratore della Corte Penale Internazionale (CPI)

Il diritto è il segno distintivo della civiltà umana. Ogni progresso dell’umanità è coinciso con il consolidamento del diritto. La sfida che ci pone l’aggressione di Israele contro Gaza consiste nell’affermare, in mezzo a tanta sofferenza, che alla violenza deve rispondere la giustizia.

Crimini di guerra? Solo i tribunali possono condannare. Ma tutti noi dobbiamo recare testimonianza, perché un essere umano esiste solo in relazione agli altri. Le circostanze danno tutta la sua dimensione all’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1949, «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

La protezione dei popoli, e non quella degli Stati, è la ragion d’essere della Corte Penale Internazionale. Un popolo senza Stato è il più minacciato di tutti, e davanti alla Storia si trova sotto la protezione delle istanze internazionali. Il popolo più vulnerabile dev’essere il più protetto. Uccidendo i civili palestinesi, i carri armati israeliani fanno sanguinare l’umanità. Ci siamo battuti perché il potere del Procuratore generale fosse al servizio di tutte le vittime, e questa competenza deve permettere che tutto il mondo riceva un messaggio di speranza, quello della costruzione di un diritto internazionale basato sui diritti delle persone. E insieme, un giorno, potremo rendere omaggio al popolo palestinese per il contributo che ha dato alla difesa delle libertà umane.

Campagna iniziata il 19/01/2009

MAGGIORI INFORMAZIONI

 

Leggi l’elenco dei firmatari

firma anche tu !

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Thursday, January 8th 2009

11:52 AM

Palestine: Stop Massacre - (download)

stopmassacre

 

Artists Against War

Palestine!

Stop Massacre

 

 


Clicca Qui !




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Wednesday, January 7th 2009

1:23 PM

Artists Against War: PALESTINE !

art_200

Artisti contro le guerre
sulla Palestina

Da 60 anni stiamo assistendo al lento olocausto della popolazione araba della Palestina.

La Palestina ha appena vissuto i giorni più sanguinosi della sua storia. La popolazione di Gaza è ormai allo stremo delle forze e gli aerei israeliani stanno bombardando non solo con armi convenzionali ma anche con bombe a grappolo al fosforo bianco e con uranio impoverito. Le vittime sono ormai più di 500 ed i feriti più di 2000, di cui una buona parte sono donne e bambini.

La Rete degli Artisti contro le guerre invita tutti gli artisti ad attivarsi, a promuovere e a partecipare agli eventi di protesta contro il massacro del popolo palestinese.

Facciamo pressione affinché vengano accolte le dai nostri Governi le richieste dei pacifisti israeliani, più volte incarcerati o picchiati dallo IDF, come la pacifista Neta Golan dell'International Solidarity Movement, candidata al Premio Nobel per la Pace, arrestata pochi giorni fa. O come la piccola ebrea americana Rachel Correy, uccisa da un bulldozer israeliano mentre difendeva con il proprio corpo una casa palestinese.

Ecco le richieste dei pacifisti israeliani:

Lo Stato di Israele deve essere sospeso dalle Istituzioni Internazionali, fintanto che Gaza sarà sotto assedio e l'aereonautica e l'esercito continueranno a massacrare la popolazione civile!

L'istituzione di un Tribunale internazionale, che giudichi l'attuale leadership politica e militare israeliana per tutti i crimini di guerra.

No impunità per i criminali di guerra israeliani!


Gli Artisti

 

art_200

Artists against war
about Palestine


For 60 years we are witnesses of the holocaust of the Arab population of Palestine.

Palestine has just experienced the bloodiest days in the history of the Israeli - Palestinean conflict. The population of Gaza is at the end of its tether and the Israeli air force is using not only conventional bombs but also bombs with white phosphorous and uranium. The dead people are more than 500 and the injured people are more than 2000, and many of them are women and children.
The Network of Artists against war invites all artists to work for, to promote and to participate on events of protest against the massacre of the Palestinean people.

Let's make pressure on our governments so that they accecpt the requests of Israeli peace activists, repeatedly put in jail or beaten by the IDF, like the pacifist Neta Golan of the International Solidarity Movement, candidate for the Nobel for Peace, arrested a few days ago. Or like the small Jewish American Rachel Correy, killed by an Israeli bulldozer while defending with her body a Palestinean home.

The requests of Israeli peace activists:

The State of Israel should be suspended from international institutions as long as Gaza is under siege and Israeli air force and army will continue to massacre the civilian population!

The establishment of an international court, which should judge the current political leadership and the Israeli army for war crimes.

No impunity for Israeli war criminals!

The Artists

 

art_200

Artistes contre les guerres
sur la Palestine


Depuis 60 années, nous assistons à l'holocauste de la population arabe de la Palestine.

La Palestine vient de connaître les plus sanglants jours dans l'histoire du conflit israélo - palestinienne. La population de Gaza est à l'extrème de ses forces et l'aviation israelienne bombarde pas seulement avec des bombes conventionelles mais aussi avec des bombes au phosphore et avec uranium pauvre. Les morts sont plus de 500 et les blessès sont plus de 2000, de qui sont beaucoup des femmes et des enfants.

Le Rèseau des Artistes  contre les guerres demande à tous les artistes de travailler, de promover et de participer aux manifestations de protestation contre le massacre du peuple palestinien.

Laissons-nous faire de la pression sur notres gouvernements au fin de faire les accepter les demandes des militants pacifistes israéliens, qui sont êtè plusieurs fois frappès et imprisonès par le IDF, comment Neta Golan du Mouvement de Solidarité Internationale, candidate pour le Prix Nobel de la paix, arrêtée il ya quelques jours. Ou comment la petite juive américaine Rachel Correy, tué par un bulldozer israélien alors que elle a defendu avec son corps une maison palestinienne.

Les demandes des militants pacifistes israéliens:

L'État d'Israël doit être suspendu des institutions internationales jusque la bande de Gaza est en état de siège et l' aviation et l'armèe israèlienne continue à massacrer la population civile!

La création d'un tribunal international, qui juge la leadership politique et l'armée israélienne pour les crimes de guerre.

Aucune impunité pour les criminels de guerre israéliens!


Les Artistes

 

art_200

Künstler gegen den Krieg
über Palästina


Seit 60 Jahren sind wir Zeugen des Holocaustes der arabischen Bevölkerung Palästinas.

Palästina hat gerade die blutigsten Tage seiner Geschichte erlebt. Die Bevölkerung von Gaza  ist  am Ende seiner Kräfte und die israelische Luftwaffe bombardiert nicht nur mit konventionellen Bomben sondern auche mit weissem Phosphor und Uranium. Die Toten sind über 500 und die verletzten über 2000, von denen ein guter Teil sind Frauen und Kinder.

Das Netzwerk der Künstler gegen den Krieg fordert alle Künstler auf, sich in ihrem Land dafür einzusetzen und an den Protestveranstaltungen gegen den Massaker des palästinensischen Volkes teilzunehmen.

Wir muessen unsere Regierungen dazu bewegen, die Forderungen der israelischen Friedensaktivisten anzunehmen. Am Anfang jedes Konfliktes werden sie immer wieder durch die IDF verhaftet, wie die Pazifistin Neta Golan der Internationalen Solidaritätsbewegung, Kandidatin für den Friedensnobelpreis, die vor einigen Tagen verhaftet wurde. Oder, wie die kleine jüdische Amerikanerin Rachel Correy, die von einem israelischen Bulldozer während der Verteidigung eines palästinensischen Hauses getötet wurde.

Die Forderungen der israelischen Friedensaktivisten:

Israel sollte von internationalen Institutionen subspendiert werden, solange Gaza unter Belagerung ist und von der israelischen Luftwaffe und von der Armee bombardiert wird.

Die Einrichtung eines internationalen Gerichts, das die aktuelle Regierung und die israelische Armee für Kriegsverbrechen urteilen sollte.

Keine Straffreiheit für israelische Kriegsverbrecher!

Die Künstler


Network Artists Against War Italy
Loredana Morandi - Edvino Ugolini
http://www.artistsagainstwar.info/

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Sunday, May 1st 2005

6:43 PM

May Day - May Day !!!

Oggi è il primo maggio ed io sono di ritorno dalla manifestazione (ancora in corso) nella città di L'Aquila, dove ho partecipato come relatore a nome della Rete Artisti alla protesta del precariato, che si tiene in mezza europa e soprattutto in Italia, in questa giornata dedicata al lavoro.

Ora attendo di ricevere le foto pubblicabili scattate dai ragazzi di Indymedia Abruzzo, che sono un attimino in ritardo per la verità, e scrivere il mio pezzo sulla giornata odierna e sulla mia presenza per sollecitare gli Artisti aquilani.

Ci leggiamo su: www.bloggersperlapace.org

Ciao Lu'

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Saturday, January 22nd 2005

3:52 PM

earth

Bella vero? Trovata in rete ...

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Saturday, January 22nd 2005

3:08 PM

 Ecco è davvero da molto che non ci facevo una capatina da queste parti... chissà se sono spariti i rompiscatole ... 

Non che a me interessi più di tanto, naturalmente.

 Dove ci sono uomini troverai buddha e mosche, diceva un saggio. Poveretto evidentemente non aveva ancora incontrato le mosche umane.     

Oltre a quelli visti ce ne sono di diverse specie ripugnanti anche a due gambe e privi di ali, ma non ho il tempo di dilungarmi troppo su questo argomento.  Sono più o meno così...  insomma vermi,  serpenti, mosche e altri esseri striscianti ...

  Statevi abbuoni!

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Wednesday, September 8th 2004

4:48 AM

Appeal for the liberation of the peace activist kidnapped in Iraq

 

Appeal for the liberation of the peace activist kidnapped in Iraq



We, the italian peace movement, the brothers and sisters of Simona Pari and Simona Torretta, who are doing their work of peace activists in Iraq, are asking the people who are holding them together with the two Iraqi volunteers, Ra'ad Alì Abdul-Aziz and Mahnaz Bassam, to free them immediately. We ask you to consider how much you are harming the cause of peace and of the Iraqi people.

As the Union of the Islamic Communities in Italy stated, "show that you are grateful towards those who have shared the suffering of the Iraqi people during the years of the Embargo, who stayed in the country when bombs were falling from the skuy, who have not abandoned the country even in these horrible months of confusion and violence".

We ask you not to break the thread of solidarity, which in spite of and against Embargo and war, in spite of the choise of our government, people like our sisters have been maintaining thoroughly and bravely, as they did by bringing water to the besieged populations in Falluja and Najaf.

"Un Ponte per Baghdad" ("A Bridge to Baghdad), their NGO, together with hundreds of social and political organizations in our country, has been organizing huge demonstrations for peace and for the withdrawal of the foreign troops from Iraq and has been doing it's best not to abandon the Iraqi people to the violence of the military occupation.

We ask the Iraqi people and all peace loving people in the world and in Italy to help us in the attempt to save the lives of Simona Pari, of Simona Torretta, of Ra'ad Alì Abdul-Aziz, of Mahnaz Bassam. They were in Baghdad in the name of all of us. Today we feel like being imprisoned with them.

Their release would be a spot of light in the darkness of violence. Even in this very moment in many Iraqi cities, the war is taking it's toll of innocent victims. Therefore we continue to ask firmly for the arms to stop firing and for an end to the occupation.

Any kind of mobilization, of pressure, calls and demonstrations and whatsoever initiatives, messages to the respective governments, these are the means at the disposal of people acting for peace. Let us use them all, now.

We call on the Italian movement to gather in the streets, in every city, rights now, with the colors of the rainbow of peace and in the name of our sisters and brothers who were kidnapped in Iraq.

Comitato Italiano Fermiamo la Guerra - the Italian "Commitee Stop the War",
organizer of the marches of February 15th 2003 and March 20th 2004.

Un Ponte per Baghdad - A Bridge to Baghdad

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Wednesday, August 11th 2004

8:09 AM

Alessandro Mulinacci, avvocato e partner di Gianluca Neri

Quella fra Alessandro Mulinacci e Gianluca Neri è una lunga e proficua relazione di affari. Non potrebbe che essere così dato che, il Mulinacci si muove in pieno ferragosto per ottenere un bavaglio ai danni della medesima persona, che il Neri sta minacciando con il possesso di un filmato abusivo, che la riprende con i propri figli.

Alessandro Mulinacci è infatti colui che ha seguito la vendita della piattaforma Clarence, salvando Neri dal fallimento certo, e procurando lui anche un ottimo rientro economico. Leggere qui.

Mulinacci professionalmente, non fa l'avvocato in Tribunale, bensì si occupa di affari e di appalti. E infatti presente nell'elenco dei vincitori di un appalto del Comune di Novara, pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 22 del 3 / 06 / 2004 .

Mulinacci è di certo oratore, lo si trova impegnato, guarda un po', a parlare di Privacy e responsabilità degli amministratori e dei dirigenti delle Società con più testate e in più occasioni congressuali. Link UNO in pdf, link DUE , link TRE .

In pratica è uno che predica bene e razzola male, visto e considerato che riceverà alla porta del suo studio la mia denuncia concernente reati diversi, compiuti in differenti date relativi a: minacce, minacce aggravate, minacce con danni reali, minacce a minori, minacce telefoniche e molestie a mezzo telefono, registrazione abusiva di telefonate, riproduzione via radio delle registrazioni abusive, sbobinatura delle telefonate abusive e loro pubblicazione via web; produzione a scopo di minaccia di un filmato abusivo con intento diffamatorio; distribuzione del filmato abusivo che riprende la sottoscritta in un circuito di cui è accertata l'aderenza ventennale a circuiti di porno - vendita.

Reati tutti che si conclamano con il reato di istigazione a delinquere per la creazione di un banner, contenente nel testo il reato di vilipendio ai diritti costituzionali del cittadino, e sua divulgazione e distribuzione.

Certo faticherà a spiegare come mai risulta essere un esperto del fumetto Disney, a meno che non si tratti di banale omonimia. Ma che lo sappia io è già di importanza rilevante. Di una cosa può essere certo. Avrò cura di spedire il suo fascicolo per conoscenza anche alla Procura di Novara, con specifica richiesta di valutare i modi posti in essere per conquistare l'appalto.

Dopo il primo settembre poi avrò modo di informarmi di una sua eventuale aderenza a lobby para massonica e di ottenere nomi, indirizzi e tessere di appartenenza. Tutto sarà reso di pubblico dominio e dato come rischiesta specifica di richiamo all'Ordine degli avvocati di Milano.

Loredana Morandi

ps: l'errore di Neri è stato quello di molestare un giornalista di indagine giudiziaria, uno fra i migliori.

VEDERE LE FOTO ATTUALMENTE ON LINE, AD ULTERIORE RIPROVA DELLE REALI MINACCE CAGIONATE ALLA MIA FAMIGLIA DA NERI E DELLA DISTRIBUZIONE DEL FILMATO ABUSIVO, MAI CONCESSI DIRITTI DI IMMAGINE.


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Friday, August 6th 2004

12:16 PM

K LEGAL e Gianluca Neri

 
A SEGUITO DELLE DUE DENUNCE
CONTRO GIANLUCA NERI E
I SUOI VIOLENTI PARTNER COMMERCIALI
 
 
Per completezza di informazione all'utenza intera e a seguito della crackatura a pagamento dei siti:
 
Giustiziaquotidiana e Gqpolitico, rispettivamente dedicati a giuristi e magistratura.
 
http://giustiziaquotidiana.splinder.it
http://gqpolitico.splinder.it/
 
Della perdita dell'intero archivio della comunity Bloggersperlapace a 10 giorni esatti dalla pubblicazione su stampa nazionale come visibile ancora all'indirizzo:
 
http://bloggersperlapace.splinder.it
 
A seguito del principio di incendio presso la mia abitazione a causa di una telefonata di Gianluca Neri,
 
A seguito della registrazione abusiva delle telefonate,
 
A seguito della sbobinatura delle telefonate stesse,
 
A seguito degli interrogatori di minori in età tale da poter rispondere di fronte alla magistratura ed in presenza i altri adulti;
 
A seguito delle minacce subite e della messa in rete di un filmato che mi riprende insieme ai miei figli per tramite un circuito di cui è documentabile l'illiceità e l'aderenza a circuiti di porno vendita nell'ultimo ventennio;
 
A seguito della registrazione documentale e dei salvataggi di tutto quanto concernente la consulenza legale prestata in rete dai legali del sig. Gianluca Neri.
 
Informo che procederò con regolare denuncia ad integrazione delle prime due precedenti, di cui la sollecita assegnazione al magistrato, anche nei confronti dei signori:
 
Alessandro Mulinacci
Enrico Dolfini
 
entrambi esercenti professione di avvocato con la società K Legal studio legale e tributario.
 
Ciò ad ulteriore tutela della sottoscritta e della sua famiglie, nonchè per liberare le società Providers interessate di ogni ulteriore disturbo o tentativo di censura ai danni della propria clientela.
 
Può dimostrare Neri di aver cancellato banner, insulti, registrazioni abusive e il filmato?
 
NO NON PUO' DIMOSTRARLO
 
Pertanto si procede a regolare denuncia per il tentativo di inquinare elementi probatori posto in essere dai due legali della K Legal.
 
VEDERE LE FOTO ATTUALMENTE ON LINE
 
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utente anonimo (http://Paracelso)
IP: 62.132.1.33
 
E ALTRA PRODUZIONE DI GIANLUCA NERI
ATTUALMENTE ON LINE, PRODOTTA QUANDO NESSUNO ERA STATO DENUNCIATO E DIVULGATO IN RETE COME VISIBILE DAI SITI IN ORIGINALE
 
Avvertenza: post serio. Troppo serio per i miei gusti.

Questo blog è già stato denunciato da Loredana Morandi       Blog non ancora denunciato da Loredana Morandi      

 

 

Preleva il bottone che fa al tuo caso cliccando col tasto destro e scegliendo “Salva come..”
 
http://www.macchianera.net/archives/2004/06/quando_il_gioco.html 
 
 
button-morandidenuncia.gif http://www.ilcircolo.net/lia
http://www.ilcircolo.net/lia/images/button-morandidenuncia.gif
 
 

 http://lamosca.blog.excite.it/permalink/151173
sito di cui si richiede la cancellazione immediata.
http://www.soulkitchen.it/mor1.gif
http://www.soulkitchen.it/mor2.gif
 
 
 
http://www.wile.it/ludik/images/morandi_nodenuncia.gif
 
http://ludik.blogspot.com/2004_06_01_ludik_archive.html#108756696563326020
 
Questo è quanto era dovuto.
 
 
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